mercoledì, Maggio 8

Quando compri tonno in scatola fai attenzione all’etichetta: FOTO

Il tonno in scatola è uno tra gli alimenti più consumati in tutt’Italia, sempre presente nelle nostre dispense anche se sceglierlo non è poi una cosa così facile in quanto occorre orientarsi tra le tantissime scritte che si trovano sulle etichette. Alcune diciture sono infatti obbligatorie per legge come ad esempio la denominazione legale del prodotto andando a specificare se è all’olio di oliva o al naturale, l’elenco degli ingredienti in ordine decrescente, i possibili allergeni, il peso netto e sgocciolato; la data di scadenza e altro.

Ci sono però anche delle diciture facoltative che offrono delle informazioni preziose per tutti i consumatori consapevoli. Per quanto riguarda la sostenibilità ci atteniamo alle normative europee contro la pesca illegale che non è dichiarata e non è regolamentata ufficialmente.

Sui prodotti è possibile trovare un preciso marchio che fa capo all’Earth Island Institute, ovvero un’associazione ambientalista americana che utilizza gli osservatori a bordo dei pescherecci per poter monitorare le specie ittiche pescate, garantendo l’utilizzo di metodi selettivi che escludono la cattura di delfini e di altre specie. Un’altra cosa che viene controllata è la materia prima che deve provenire da bacini non sovrasfruttati e attenzionando che i tonni pescati abbiamo raggiunto la maturità sessuale.

Tra le tante cosa va anche ricordato anche il marchio “pescato a canna”, che definisce un prodotto ottenuto con un impatto ambientale basso, poiché tale metodo di pesca sostenibile, consente di limitare lo sfruttamento delle risorse. Quando si parla di ambiente, però, non ci si limita solo al mare perché si riflette anche nello smaltimento dei rifiuti, e delle scatolette che riportano le indicazioni precise per la raccolta differenziata e per il marchio del riciclo del metallo.

E per quanto riguarda la qualità?

La quasi totalità del tonno in scatola venduto in Italia fa parte della varietà yellowfin, ovvero il “pinna gialla”, che risulta morbido e di un bel colore rosa. A parità di materia prima, a fare la differenza è la lavorazione con la scelta delle pezzature, della cottura, della sterilizzazione e anche della stagionatura. Quest’ultimo passaggio è fondamentale in quanto più il tonno è stagionato e più sarà buono.