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Ripa Teatina, ‘La notte dei campioni’ con Molmenti e Galeone VIDEO

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Ripa Teatina. La suggestiva cornice dell’antico Convento Francescano di Ripa Teatina è stato teatro di una serata dedicata a grandi campioni dello sport e ai più grandi vignaioli che, accompagnati da illustri giornalisti, hanno raccontato storie dei loro successi. La manifestazione si inserisce nell’ambito dell’Abruzzo Open Day Winter.
“Come Comune di Ripa Teatina abbiamo partecipato a questa iniziativa a livello regionale – ha sottolineato il sindaco, Ignazio Rucci – abbiamo degli amici che portano in alto il nome di Ripa Teatina, viaggiano per il mondo portando in altro il nostro prodotto. Ripa Teatina ha molte specificità tra cui la porchetta, l’olio, il vino, gli arrosticini e tante altre cose. Questa sera lanciamo questo progetto per coniugare il turismo con i nostri prodotti non solo di Ripa Teatina ma di tutto l’Abruzzo. Mi auguro che questo sia un progetto che non venga presentato solo a Ripa Teatina e lo sport ci deve aiutare per portare avanti i nostri prodotti degustativi. Ringrazio tutte le aziende che sono presenti e coloro che ci permettono di aderire a questo progetto, inoltre ringrazio l’assessore Gianluca Palladinetti che porta avanti queste iniziative. Il tema di questo evento non è soltanto lo sport, ma ci sono anche altri temi per attrarre persone in Abruzzo”.
“L’idea nasce da una chiacchierata che abbiamo fatto un po’ di tempo fa – ha rimarcato l’assessore allo Sport del Comune di Ripa Teatina, Gianluca Palladinetti – e chiudiamo un cerchio importante perché lanciamo finalmente sul territorio una nuova iniziativa, è un’iniziativa importante che prevede la promozione del territorio con la figura degli sportivi, di Marciano, Mattioli con i prodotti gastronomici conosciuti a livello nazionale ed internazionale. Questo evento si realizza perché avere dei personaggi di spicco sia a livello di aziende che a livello sportivo è molto importante. Io prima ho avuto un’emozione fortissima nell’avere in mano una medaglia olimpica, questo significa che il territorio respira delle eccellenze, quando noi chiamiamo dei personaggi già conoscono Ripa, vengono i campioni perché il nostro è un progetto serio e soprattutto umile. Noi siamo un gruppo che ha nell’umiltà la base per fare le grandi cose. Stasera sono veramente felice perché anche dei miei amici d’infanzia sono rientrati in questo progetto, con loro ho condiviso tante emozioni quando ero più piccolo, adesso che sono un po’ più grande continuo a condividerle con loro per promuovere un territorio. Non parliamo di Ripa ma dell’Abruzzo che fino ad ora è stato un po’ nascosto. Chi fa il nuovo con la propria azione ha il coraggio per andare avanti. Ringrazio veramente tutti, questa sarà la mia ultima esperienza perché siamo in scadenza elettorale, spero di aver fatto un buon lavoro per Ripa Teatina e per la promozione del territorio. Continuerò a lavorare per Ripa in ogni situazione perché merita veramente tanto”.
È seguita una degustazione di vini locali e nazionali e prodotti enogastronomici. Le danze si sono aperte con il talk show “Campioni…di vini”. Erano presenti Daniele Molmenti, medaglia d’oro canoa slalom- Londra 2012, l’ex tecnico del Pescara Giovanni Galeone grande appassionato di vini, i giornalisti Antonio De Leonardis e Giuliano Orlando, e Maurizio Formichetti mentor team Nippo- Vini Fantini. L’incontro è stato moderato Dario Ricci, giornalista di Radio 24 Il Sole 24 ore, autore di “Oro azzurro”: da Atene a Rio 2016, tutta l’Italia che ha vinto alle Olimpiadi.
“Quello del vino è un hobby che è nato quando ero piccolo – ha ricordato Daniele Molmenti – perché sono stato abituato a bere bene e quando ho avuto l’occasione di comprarmi un pezzo di terra e a provare a farlo da me l’ho fatto. Sono passato diverse volte in Abruzzo, non mi ero mai fermato per più di qualche giorno, oggi mi hanno portato in giro per Cantine, ho visto davvero grandi coltivazioni con delle attività importanti soprattutto ho assaggiato del buon vino. Ho riempito la macchina e non vedo l’ora di tornare a casa per degustarlo. L’Oro di Londra? Sono stati degli attimi che mi porterò dietro per tutta la vita, il raggiungimento di un traguardo che cercavo da tanti anni, ovviamente il raggiungimento di un traguardo del genere paga i sacrifici ed è sicuramente una cosa che porterò nel mio cuore per sempre. Dopo la mia medaglia in Italia c’è stata una crescita di persone che hanno iniziato a praticare la canoa. La mancanza in Italia di uno Stadio naturale come quello di Londra che fa venire la voglia di praticare questo sport che è estremo e va di moda in questo periodo. Stiamo cercando di lavorare in questa direzione con un canale artificiale che in Italia manca. Abbiamo un arco alpino stupendo a livello naturale dove le lezioni vengono richieste, dove l’acqua è controllata e non ci sono sassi che tagliano, insomma in una situazione più sicura”.
“Il vino rappresenta sicuramente un’eccellenza di questo territorio in tutti i sensi – ha affermato Giovanni Galeone – c’è un vitigno come quello del Montepulciano che finalmente gli abruzzesi hanno scoperto in tutta la sua potenzialità ed è sicuramente uno dei vini più interessanti, più eleganti e con una grande personalità che ci sono in Italia. Finalmente sono riusciti a proporre in Italia questo evento che sta avendo un grandissimo successo. Da quello che ne so io che ogni tanto giro a Milano in Enoteca eccetera, il Montepulciano è un vino molto apprezzato”.
Sul Pescara: “Manca qualcosa perché bisogna pensare che è l’unica squadra che non ha ancora vinto una partita, anche con il Sassuolo con cui ha avuto la vittoria a tavolino ha perso. Ha giocato delle buone gare, soprattutto il primo tempo con il Napoli, con l’Inter, con il Sassuolo stesso fuori casa e domenica scorsa con il Milan, non molto bene con l’Atalanta. Però ho evidenziato due cose: la prima è che non c’è un giocatore che ha segnato due gol, tutti i giocatori al massimo ne hanno fatto uno, quando il Palermo ha un centravanti che ha fatto 4 gol. Manca un attaccante che abbia peso e che concretizzi tutto il lavoro che fanno i centrocampisti, veramente molto bravi, e soprattutto subisce sempre gol. Per cui è difficile andare avanti in serie A in questa maniera subendo sempre gol ed avere difficoltà a farne. Il Pescara gioca bene a calcio, ma Oddo probabilmente dovrà chiedere a gennaio che venga qualche aiuto e che la società gli venga incontro comprando un giocatore davanti ed un paio di difensori. Da centrocampo in su dico che non bisogna cambiare quasi niente perché è una squadra molto buona”.

Si ringraziano per la collaborazione Nicola Di Giovanni e Francesco Colagreco

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