Gio. Ott 17th, 2019

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Intervista al pugile professionista teatino Emanuele Cavallucci

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Entriamo nella palestra della Pugilistica Diodato, in zona Santa Maria a Chieti, e troviamo Emanuele intento a seguire dei giovani e dispensare consigli. La palestra è piena di pugili, che con impegno e determinazione si allenano sotto gli occhi attenti del Pugile Emanuele Cavallucci.

Emanuele Cavallucci, 25 anni, Teatino Doc, è l’unico pugile professionista a Chieti, milita nella categoria superleggeri ( 66,7 kg ), ed al suo attivo, nella carriera da dilettante ha ben 64 incontri, con 40 vittorie. Da professionista due incontri, uno vinto a Chieti per K.O, l’altro pareggiato fuori casa.

I primi passi sul ring, li ha mossi grazie al fratello maggiore Luigi, che vedendolo irrequieto tra i banchi di scuola, decide di farlo salire sul ring, ed è stata una grande mossa. Emanuele inoltre, condivide l’amore per lo sport nobile con il fratello Fabio, Campione assoluto d’Abruzzo 64 kg nel 2013. Nato e cresciuto nel quartiere Tricalle, scuola di numerosi pugili quali lo stesso Diodato, oltre a numerosi giovani talentuosi.

All’attivo Cavallucci, ha diverse presenze nella Rappresentativa Abruzzese della Nazionale di pugilato, ed è stato convocato ben tre volte per il Guanto D’Oro D’Italia.

Attualmente il professionista fa parte della scuderia Loreni ( Brescia ), ma è da sempre uno dei fedelissimi della pugilistica Diodato.

Emanuele, quali sono i tuoi prossimi impegni?

Al momento non ho impegni in programma, ma stiamo spingendo affinchè ci siano incontri prima possibile. Il problema è che purtroppo a Chieti, non si crede troppo nel pugilato, specialmente a livello professionistico.

Qual è il match di cui hai un ricordo indelebile?

Sicuramente il mio primo match da professionista. Mi sono sacrificato tanto per affrontare questo importante passo, dopo una lunga attesa, contro un buon avversario, ostico, ed ho vinto il mio primo incontro per K.O. all’inizio del secondo round, a Chieti Scalo, di fronte al mio pubblico, ben 3000 persone.

Esordio da Professionista davanti al tuo pubblico, immagino sia stato emozionante…

Certo, una gioia indescrivibile, vedere tutti quegli amici e tutta quella gente, è come per un giovane calciatore entrare in campo sullo 0 – 0 di un derby, e segnare il gol decisivo, a pochi minuti dal fischio finale, davanti al pubblico di casa. Incredibile.

Qual è il tuo idolo nel pugilato?

Il mio idolo nel quadrato è senza dubbio Floyd Mayweather. Ed è per questo motivo che il mio Pitbull si chiama Floyd.

Fuori dal ring chi sono i tuoi idoli sportivi?

Oltre a Floyd Mayweather seguo molto sia Phelps che Rafa Nadal, entrambi individualisti, come nel mio sport, e quindi faccio il tifo per loro, che sono dei grandi professionist.

Qual è lo sport che segui al di fuori della Boxe?

Sostengo i colori neroverdi anche nel calcio, ed ogni Domenica, sono con i miei amici in Curva Volpi, a fare il tifo per loro. E quando salgo sul ring, porto i miei pantaloncini neroverdi, con la scritta “ I LOVE CH ” , portando la mia Teatinità anche e soprattutto fuori casa.

Come mai il ” Ghigno ” ?

Prima dell’estate 2013, ho avuto un virus, che mi ha provocato una paralisi del viso, in particolare l’occhio, che era come socchiuso, e la bocca, per cui, quando ridevo, in questo periodo non molto positivo, facevo una sorta di smorfia, appunto un Ghigno, e da qui, i miei amici, prendendomi in giro dicevano : sembri più cattivo con quel ghigno.

Qual è il tuo obbiettivo?

Il mio obbiettivo è laurearmi Campione Italiano nella categoria dei Superleggeri, entro la fine del 2015.

Il tuo motto?

” Pelear hasta la muerte “ – è molto significativo, significa Lottare fino alla morte, in spagnolo.

In questi dieci anni che calchi i ring abruzzesi e non solo, hai qualche ringraziamento speciale da fare?

Certo, ringrazio innanzitutto la Pugilistica Diodato e Danilo Diodato, ringrazio la città di Chieti per il sostegno, in particolare quello che mi hanno dimostrato il 12 Settembre 2013, nel mio primo incontro da professionista, ed in questi dieci anni, voglio ringraziare Danilo Creati, che insieme a me, ha portato un grande interesse verso la città di Chieti e avvicinando numerosi ragazzi e ragazze a questo sport che, a volte, viene un pò dimenticato.

Ma un ringraziamento va anche e soprattutto alle persone che non hanno creduto e non credono in me, perchè mi hanno dato lo stimolo e la forza di ” picchiare ” sempre più forte. In questo sport, come forse, in tutti gli sport individualisti, non c’è una squadra che ti sostiene, ci sei solo tu.

Inoltre vorrei fare un grande ” In bocca al lupo ”  a Lisa Mattioli, giovane Teatina, unica ragazza di Chieti nel pugilato, convocata per il prestigioso torneo ” Talent League of Boxing “, torneo tra i più importanti a livello nazionale, che appunto, la porterà per l’Italia in tour, a sfidare le migliori pugili.

Un saluto ai lettori di Sportchieti.it e i miei fan su facebook su “ Emanuele Cavallucci fan club “.

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