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Virtus Lanciano – Como, parola ai due tecnici

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Lanciano. Al termine di Virtus Lanciano – Como, che ha visto la vittoria di misura dei rossoneri grazie ad un rigore trasformato da Piccolo allo scadere, i due tecnici, Roberto D’Aversa e Carlo Sabatini, hanno commentato le sorti dell’incontro

Roberto D’Aversa (allenatore Virtus Lanciano): “Una vittoria importante, sicuramente sofferta, però era una partita dove il fine giustifica i mezzi, erano troppo importanti i punti contro una diretta concorrente, quindi devo fare i complimenti ai ragazzi perché hanno lottato fino alla fine, quindi il merito va ai ragazzi. Nel primo tempo abbiamo fatto abbastanza bene, abbiamo fatto le giocate che abbiamo provato durante la settimana, siamo partiti abbastanza bene, un po’ meno nel secondo tempo dove non siamo stati lucidi, fluidi, abbiamo commesso qualche errore non di concentrazione ma sui lanci lunghi, abbiamo concesso qualcosa di troppo, però la partita l’abbiamo vinta, va bene così, analizzeremo un po’ meglio le varie situazioni durante la settimana. Di fronte avevamo comunque una squadra che era venuta qui a Lanciano a fare risultato, senza badare al gioco, pur avendo creato diverse situazioni. È stata una vittoria sofferta, credo che dobbiamo migliorare sotto l’aspetto della cattiveria perché non sempre si creano tante palle gol. C’è da lavorare, era importante vincere, lo abbiamo fatto, dobbiamo continuare e dare seguito a questa situazione perché forse abbiamo vinto una partita dove abbiamo fatto meno bene, però bisogna stare tranquilli e dare valore a questa vittoria anche alla luce di quelle partite dove si è fatto bene però non si è vinto con squadre forti. Oggi la posta in palio era alta, è ovvio che dove i punti valgono doppio si commettono degli errori causati dalla poca tranquillità”.
Carlo Sabatini (allenatore Como): “Sicuramente è un risultato che non mi soddisfa perché soprattutto nel secondo tempo avevo la sensazione che la partita si potesse vincere, non che ci fosse una differenza così marcata in campo, però mi sembrava che la squadra avesse preso campo ed avesse trovato il modo di creare quel qualcosa di importante. È una sensazione positiva, ma questo spesso nel calcio non basta, basta un errore ed i gol si prendono. In settimana avevo detto che non si devono prendere gol e che si devono fare punti, poi la squadra era andata in campo in modo consono. La squadra aveva provato a giocarsi tutte le sue carte, sapendo che giocava contro una squadra che aveva giocato delle buone partite in questo inizio di campionato. Il rigore? Dico comunque che un giocatore del genere in area non lo si deve portare. La si doveva gestire meglio quella situazione, era una palla da gestire in un altro modo, magari anche con un raddoppio di marcatura. In linea di massima fino a questo momento abbiamo fatto sempre delle partite buone, abbiamo fatto vedere delle cose importanti in campo, a parte la partita con l’Ascoli che abbiamo completamente sbagliato. Però quando ad un discreto livello di gioco corrispondono delle sconfitte in serie ci si deve preoccupare, quindi dobbiamo andare a cercare le cause, soprattutto non dobbiamo commettere certe ingenuità”.

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