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Mondiale femminile di scacchi, Fischer Chieti ai nastri di partenza

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Ai nastri di partenza del Campionato mondiale femminile individuale che si svolgerà a Teheran (Iran) dall’11 febbraio al 5 marzo 2017 con la partecipazione di 64 giocatrici, anche le due scacchiste di punta dell’ASD Circolo Scacchi R. Fischer Chieti, Campione d’Italia da 7 anni consecutivi:  Monika Socko e Olga Zimina.

 Socko e Zimina che a Novi Sad nel novembre 2016, con grandi prestazioni sulle prime due scacchiere, hanno trascinato la squadra teatina alla conquista di uno storico 4° posto nella massima competizione europea, la European Chess Club Cup, si presentano ora alla più importante competizione mondiale con tutte le carte in regola per ben figurare.

Monika Socko è nata nel 1978 a Varsavia dove vive e risiede. Ha conquistato il titolo assoluto di Grande Maestro internazionale di scacchi (GM) nel 2008 ed è da molti anni la leader indiscussa della nazionale femminile polacca con la quale ha conseguito diversi successi in competizioni internazionali. In particolare, da segnalare il grandioso 2° posto alle Olimpiadi di scacchi 2016, svoltesi a Baku (Georgia), dietro la fortissima squadra cinese. Dal 2014 è tesserata con il Fischer Chieti e difende i colori teatini sia in campo nazionale che internazionale. Nel ranking mondiale femminile occupa il 25° posto con punteggio elo di 2455 punti.

Olga Zimina è nata nel 1982 a Vladimir (Russia) ma vive a Modena da quasi 15 anni ed ha acquisito già da molti anni la cittadinanza italiana, difendendo anche i colori della nazionale azzurra in svariate competizioni internazionali. Ha conquistato il titolo di Maestro Internazionale assoluto (MI) nel 2008 e dal 2010 veste la casacca neroverde del Fischer Chieti, avendo contribuito alla conquista di tutti e 7 gli scudetti femminili della Società teatina. Nel ranking mondiale femminile occupa il 61° posto con punteggio elo di 2401 punti.

L’edizione 2017 del Mondiale femminile individuale è stata difficile sin dalla sua gestazione. Avrebbe dovuto tenersi nel 2016 ma, a causa della mancanza di proposte adeguate, la Fide (federazione internazionale degli scacchi) è stata costretta a posticiparlo ed, alla fine, ad assegnarlo all’Iran che è riuscito a “portare in dote” un cospicuo montepremi di 450.000 dollari, dei quali 60.000 andranno alla nuova Campionessa Mondiale.

Tuttavia, tale decisione ha scatenato una lunga serie di proteste da parte dei tanti che considerano l’Iran come un Paese non in grado di tutelare i diritti fondamentali, soprattutto con riferimento alle donne. Oltretutto gli organizzatori hanno imposto a tutte le giocatrici l’obbligo di vestire il velo (hijab) durante il gioco come “condicio sine qua non” per la partecipazione. Per questo motivo alcune fortissime giocatrici hanno deciso di non partecipare e persino boicottare la manifestazione, in primis la cinese Hou Yifan (elo 2651) e l’ucraina Mariya Muzychuk (elo 2546) che avevano vinto le ultime due edizioni del Campionato del mondo.

La manifestazione si disputerà con la formula della eliminazione diretta con partite di andata e ritorno ed eventuali partite di spareggio rapid.  In tabellone ci sono 64 giocatrici che daranno vita ai 32-esimi di finale nei giorni 11 e 12 febbraio. Monika Socko (elo dovrà affrontare la MI russa Anastasia Savina (elo 2377), mentre l’avversaria di Olga Zimina (elo 2401) sarà la GM Georgiana Bela Khotenashvili (elo 2430).

Gli abbinamenti sono noti da oltre un mese per cui tutte le giocatrici stanno svolgendo una preparazione “mirata” alle caratteristiche specifiche della propria avversaria, con riferimento sia al repertorio di aperture sia allo stile di gioco. Tuttavia, a complicare il compito si è aggiunto anche il fattore “velo” obbligatorio che creerà disagi in termini di comfort per chi non è abituato ad indossarlo, considerando anche che la durata media di un incontro è di 4 ore.

Ho provato il velo a lungo in allenamento ma, francamente, non ancora riesco ad abituarmi del tutto” – dice Olga Zimina. “Sicuramente chi di noi mostrerà maggiori capacità di adattamento ai disagi che comporta potrà guadagnare qualcosa in termini di rendimento. Non credo sia stata una scelta corretta quella di costringere tutte le scacchiste ad indossarlo ma questo fatto non ha mai messo in dubbio la mia partecipazione ad una competizione che è senza dubbio la più importante in assoluto ed alla quale per la prima volta avevo acquisito il diritto a partecipare.”

Per quanto concerne  le sue possibilità nel torneo Olga aggiunge: “Khotenashvili è una giocatrice molto ostica ed ha i favori del pronostico. Tuttavia, sebbene anche il bilancio dei precedenti sia dalla sua parte (una vittoria ed una patta per la georgiana), sono convinta di poterle dare filo da torcere sulla scacchiera.”

La Zimina non ne parla ma sicuramente è in lei ancora vivo il ricordo dell’ultimo incontro giocato contro la Khotenashvili, nell’ottobre 2015 a Skopje durante la European Club Cup. Olga, difendendo i colori neroverdi nell’incontro Fischer Chieti – Nona Batumi, aveva giocato una splendida partita che l’aveva portata ad un passo dalla vittoria ma, non riuscendo a cogliere l’attimo fuggente, si era dovuta accontentare della patta.

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