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Intervista ai fratelli Di Muzio, coppia vincente del Cus Chieti calcio a 5

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Il Cus Chieti calcio a 5, dopo la vittoria del campionato di serie C2, ha centrato il “Double” conquistando anche la Coppa Italia, giocata venerdì 11 Aprile ad Avezzano contro il Rocca di Mezzo (risultato finale 4 a 0 per il Cus). La soddisfazione per questo traguardo è tanta e lo staff teatino si è già messo all’opera per preparare al meglio la prossima stagione sportiva, sperando di bissare i successi ottenuti quest’anno. A noi si raccontano due degli artefici degli straordinari risultati di questa squadra, due bomber di razza, i fratelli Fabiano e Luca Di Muzio.

1- COM’E’ NATA LA VOSTRA PASSIONE PER IL CALCIO A 5?

F:  La passione per il calcio a 5 è nata poco per volta. Dai tempi in cui giocavo ancora a calcio a 11, ho sempre partecipato a tornei estivi di calcio a 5 ma più per divertimento che per reale passione.
Successivamente, l’insistenza del Presidente Mario Di Marco che mi aveva visto giocare proprio in un torneo estivo mi ha spinto a tentare la nuova avventura e, dopo le naturali difficoltà iniziali, la passione per questo sport è cresciuta in maniera lenta ma progressiva, fino a raggiungere livelli elevatissimi; e, devo dire, cresce ogni giorno di più anche dopo circa 18 anni di attività.

L: Dall’età di 5 anni ho seguito le orme familiari e ho giocato a calcio a 11; poi a 20 anni dopo molte esperienze positive diciamo per caso e seguendo le orme di Fabiano mi sono ritrovato al Cus Chieti e al calcio a 5.

2- DA QUANTI ANNI GIOCATE INSIEME?

F: In realtà, con Luca non abbiamo giocato tantissimo insieme. La prima volta, ai tempi in cui militavo in Serie A con il Cus, lui era Under 21 ma già gravitava nell’orbita della prima squadra dove collezionò diverse presenze. Negli anni a seguire, mentre io sono rimasto legato ai colori neroverdi, lui ha girato varie squadre e, solo nella stagione 2004/2005 ci siamo ritrovati insieme in A2 nella Ponzio Pescara.
Il resto è storia delle ultime due stagioni in cui abbiamo militato nel Cus Chieti, prima in A2 ottenendo una splendida salvezza e poi in quest’annata trionfale conclusa con la vittoria di Campionato e Coppa Italia di C2.

L: Questo è il quarto campionato giocato assieme: tre col Cus Chieti e uno con la Ponzio Pescara.

3- IN CHE SQUADRE AVETE GIOCATO?

F: La mia carriera da calciatore di futsal è stata caratterizzata dalla fedeltà ai colori neroverdi. Unica squadra diversa in cui ho militato è stata la Ponzio Pescara, prima in A2 e poi in A1; un’esperienza comunque molto bella e positiva dal punto di vista professionale.
Luca, invece, è stato a dir poco girovago. Spero che almeno lui ricordi tutte le squadre in cui ha militato, perchè io assolutamente non le ricordo.

L: Citando solo quelle di calcio a 5 ho giocato con il Cus Chieti, Ponzio Pescara in serie A2, A&S Città S.Angelo, Marina CSA, Loreto Aprutino, Adriatica Pescara, Teate 94, Gigiotto c5, Raiano, Dem Montesilvano e Ortona in serie B sperando di non averne dimenticata nessuna.

4- QUANTE RETI AVETE SEGNATO IN CARRIERA?

F: Da buon attaccante, non mi vergogno di ammettere che conto tutti i miei gol per cui, senza timore di essere smentito, dico che finora ho segnato circa 450 gol, di cui più di 400 realizzati tra A1 e A2 in 16 anni di attività, e gli ultimi 50 arrivati in questa stagione vissuta in C2, come allenatore-giocatore…naturalmente con il Cus!

L: In totale nella gare ufficiali ho realizzato circa 300 reti con una media di 30 a stagione.

5- QUALE LA RETE PIU’ IMPORTANTE? QUALE LA PIU’ BELLA?

F: Non sono retorico quando dico che per me ogni singolo gol rappresenta un’emozione speciale. E’ difficile dire quale il più bello o il più importante (d’altronde sono talmente tanti…scherzo!!!).
Un gol segnato in casa contro il Ciampino in occasione della vittoria del primo Campionato di Serie A2, una rete segnata in un derby al Palacus contro l’allora Icobit Pescara ed un’altra rete realizzata a pochi secondi dal termine in occasione di un pareggio casalingo che ci è valso la salvezza in uno dei tanti campionati di A2 sono i primi che mi vengono in mente.
Ma poi ci sono quelli segnati a Pescara, per me importantissimi in un’annata in cui mi sono messo in gioco e quelli dello scorso anno che hanno contribuito ad una salvezza che era considerata insperata ad inizio campionato.
E anche quelli di quest’anno, insperati anch’essi, perchè la mia idea ad inizio stagione era di allenare soltanto.
Insomma, tutti i gol…si era capito?!

L: Ho sempre pensato che il prossimo gol è quello più importante; tra quelli fatti c’è il gol salvezza nell’anno di Ortona e il primo gol in A2 con la Ponzio che ricorderò per sempre. Il gol più bello probabilmente quest’anno nella partita casalinga contro il Celano.

6- LA VOSTRA MIGLIORE STAGIONE?

F: Ogni stagione giocata è per me importante e degna di essere ricordata. Le stagioni migliori sono state tante: quelle giocate a Pescara sono state caratterizzate da tanti gol, ma quelle di Chieti sono state tutte belle, forse perchè le cose sofferte sono sempre quelle che si ricordano più volentieri.

L: Sicuramente le annate di Loreto, Acqua e Sapone e Gigiotto sono state ottime sia dal punto di vista personale che di squadra, però devo dire che quest’anno è stata una stagione bellissima anche perchè è il mio primo campionato vinto.

7- LA VOSTRA STAGIONE PIU’ DELUDENTE?

F: E’ normale che la stagione giocata in A1 e terminata con la retrocessione è un neo della mia carriera e non nascondo che ci sono voluti mesi per digerire la delusione, soprattutto perchè assolutamente non preventivata.

L: L’anno scorso sicuramente sia per problemi di forma fisica che per altri fattori per la prima volta in carriera ho trovato poco spazio, comunque in una rosa molto forte e in serie A2. Credo però di aver imparato tanto, forse più delle altre stagioni e ho ricordi solo positivi.

8- COME MAI AVETE ACCETTATO IL PROGETTO DEL CUS CHIETI IN UNA CATEGORIA INFERIORE?

F: Credo che la risposta sia scontata: l’amore per il Cus e l’attaccamento ai colori della mia città!

L: Direi per molti fattori; per primo ho girato molto ma il mio unico desiderio è quello di finire la carriera a Chieti nella squadra della mia città. Per secondo il Cus è stata la mia prima società e comunque laddove avevo imparato molto del calcio a 5; poi la presenza di Fabiano e Capitan Cornacchia che sono le bandiere di questa società ci hanno trascinato in questa avventura. Devo dire che però da ambizioso il progetto di contribuire a far tornare il Cus nelle categorie che merita è stata la sfida che mi ha dato quella spinta in più.

9- VI E’ PESATO ABBANDONARE I CAMPIONATI NAZIONALI?

F: Indubbiamente è stata dura trovare stimoli nuovi ma, una volta sceso in campo, non pensi a che categoria stai facendo. Pensi solo a vincere e a far bene per la tua squadra.

L: Sicuramente per la prima volta in una realtà regionale non nascondo che all’inizio era pesante l’idea, ma vedere altri che hanno militato più di me in categorie superiori e l’umiltà e l’impegno coi quali si sono calati in questa avventura, pian piano hanno fatto sparire ogni sorta di problema.

10- UN RESOCONTO FINALE DI QUESTA STAGIONE?

F:  La stagione è stata fantastica: vincere Campionato e Coppa è una soddisfazione immensa!!! Soprattutto lo è se tutti ti considerano favorito ma nessuno sa quanti sacrifici hai fatto e quanti problemi hai dovuto superare per poter festaggiare a fine anno.
Dico solo che fino ad un pomeriggio di fine luglio dell’anno scorso, il Cus come prima squadra sarebbe dovuto scomparire, invece ora siamo qui a celebrare questi successi. Abbiamo realizzato ciò che ci eravamo prefissati: un progetto basato sui giovani, una scuola calcio con più di 100 iscritti, un movimento già proiettato al futuro. Il tutto autofinanziandoci e facendo leva sulla passione e sulla buona volontà di persone davvero speciali.

L: Vittoria di Campionato e di Coppa Italia, 35 gol in Campionato e 13 in Coppa, penso non si potesse sperare di meglio. Ma soprattutto credo di aver imparato molto e di essere cresciuto come giocatore grazie alle qualità di Fabiano in versione mister, che devo dire, e non per parentela, che è stato il migliore che ho incontrato in carriera.

11- OBIETTIVI PER IL PROSSIMO ANNO?

F: Sicuramente quello di proseguire il nostro progetto, puntando sui giovani locali e sugli universitari in perfetto stile CUS, potenziare la scuola calcio ed anche altri settori, tipo quello femminile.

L: Sicuramente fare ancora tanti gol spero col Cus, penso sia presto per dirlo ma speriamo di ben figurare in C1.

12- UN SALUTO

F: Un saluto e un ringraziamento per la visibilità e l’attenzione che ci concedete e sempre forza Chieti!

L: Un saluto speciale a tutti i lettori e un arrivederci a presto.

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