Mer. Ott 16th, 2019

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Chieti Calcio: per Mariani serve un immediato intervento sul mercato

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Il Chieti perde il derby con il Pineto e Mister Mariani a fine partita è un fiume in piena: tanti gli argomenti da lui trattati ai nostri microfoni, dal commento a caldo su un match in cui i suoi ragazzi hanno dato tutto, fino alla situazione attuale della squadra arrivata ad un “punto di non ritorno” e con l’assoluta necessità di intervenire sul mercato.

“Non basta dare il massimo in questa categoria e neanche la volontà che i ragazzi mettono perché c’è troppa ingenuità causata dalla loro età”, esordisce Mariani . “Sapevamo che il Pineto ha dei calciatori bravi nei calci da fermo, abbiamo concesso cinque o sei punizioni dal limite, da una è arrivato il secondo gol e da un’altra il quarto. Siamo stati costretti a fare due cambi perché Genovese e Arcaleni si sono fatti male, tra l’altro abbiamo preso il secondo gol perché non siamo arrivati su una palla visto che qualche ragazzo stringendo i denti era rimasto in campo. Abbiamo anche cambiato modulo mettendoci in campo col 3-4-3, ma quando gli avversari fanno entrare un giocatore come Palumbo si fa fatica. Siamo andati sui 3-2, poi Tuccia sul 4-2 ha sbagliato il gol del  4-3, il problema è che facciamo tremare gli avversari ma usciamo sempre sconfitti. Russo ha avuto un buon impatto sulla gara, finalmente abbiamo fatto qualche giocata che proviamo: lui è un ’99 che sicuramente può fare qualcosa di importante nel calcio e glielo auguro di cuore”.

Sul mercato il suo messaggio è molto chiaro e diretto: “Dobbiamo intervenire perché già giovedì c’è una partita fondamentale. Le trattative sono in corso, i giocatori contattati si devono svincolare dalle società dove giocano attualmente, ma non è semplice perché si parla di tutti ottimi elementi. Speriamo che ci riescano perché Chieti, nonostante questi pessimi risultati che stiamo ottenendo, è sempre una piazza appetibile per un calciatore. Tutti poi insieme dobbiamo cercare di fare un miracolo sportivo arrivando alla salvezza. Abbiamo contattato La Cava e poi c’è qualche ragazzo della Sangiovannese veramente forte, ma bisogna aspettare gli sviluppi della situazione societaria perché anche lì c’è un po’ di confusione. Ci auguriamo che questa appena giocata sia stata l’ultima senza rinforzi perché altrimenti ci troveremo senza armi, con poca scelta nei cambi e negli undici iniziali senza assolutamente rimproverare nulla a quelli ch sono qui ora che danno sempre il massimo. Contro il Pineto avevamo infatti sei ragazzi della Juniores in panchina che avevano giocato il giorno prima. A Campobasso 0-0 al primo tempo, poi si è fatto male un ragazzino e abbiamo dovuto farne entrare uno che aveva giocato novanta minuti il giorno prima. Siamo corti di under e over dunque si deve intervenire sul mercato in maniera massiccia se vogliamo uscire da questa situazione”.

Degli sviluppi societari preferisce parlare poco, ma è chiaro anche in questo: “La società fa un suo percorso burocratico e ne vedremo gli sviluppi, non ci parlo proprio con loro. Mi sono ritrovato qui con ben altri presupposti che non si sono assolutamente verificati  e quando lavori due o tre mesi con questi ragazzi non pensi assolutamente a voler andare via, ma solo a continuare per cercare di fare un miracolo sportivo. Non so cosa succederà in società, non voglio sentire nulla per ora a riguardo, spero soltanto che qualsiasi cosa accada sia il meglio per la parte sportiva di Chieti che non merita né i risultati che stiamo avendo né tutto ciò che è accaduto negli ultimi tempi. Siamo a combattere sul campo e speriamo che questa serie di sconfitte finisca presto con l’arrivo di calciatori che possano darci qualcosa”.

Aspirare alla salvezza in questo momento così difficile può sembrare quasi un’utopia, ma Mariani ha ancora fiducia nell’impresa: “Guardando i risultati si fa fatica a credere nella salvezza, ci credo invece  guardando invece il lavoro dei ragazzi e pensando a quelli che sono stati contattati per venire qui, mi rincuoro anche vedendo la partita  di domenica scorsa che abbiamo perso con un calcio di rigore al primo minuto, che non deve essere un alibi: abbiamo tenuto testa fino al termine senza rischiare ad una squadra che ha venti punti. Con il Pineto ce la siamo giocata, con la Recanatese eravamo in vantaggio 1-0 e poi abbiamo preso anche un palo al 93′, insomma se troviamo forze fresche che diano una mano ai ragazzi che già sono qui ce la potremo giocare con tutti. In questo momento mettiamo un po’ paura agli avversari in alcuni frangenti della partita, ma poi il risultato finale è sempre a loro favore, bisogna invertire la rotta”.

Sul mercato in uscita che ha visto le partenze di giocatori importanti come Viscido, Fusaroli, Copponi, Mecca e Zeetti, il messaggio di Mariani è altrettanto sincero: “Dispiace aver perso dei giocatori con i quali ho lavorato tre mesi in un continuo ritiro, bisogna guardare la realtà per quella che è ed ora si dovrà trovarne altri che li possano sostituire come qualità tecniche e morali. Siamo arrivati al punto di non ritorno, si deve intervenire altrimenti diventerà troppo tardi”.

Il mister torna infine sull’episodio del rigore che ha visto Alessandroni e Faella protagonisti di una piccola discussione: “C’è stata un’incomprensione fra loro: quando andiamo dentro il campo ogni ragazzo conosce il suo compito. Faella che ha “sangue nelle vene” voleva calciarlo, credo che sia stato un grande atto di generosità, ma non lo potevo accettare tanto che l’ho sostituito dopo un minuto dal rigore perché questi episodi in una  squadra di calcio non devono succedere. Il rigorista non doveva essere lui, ne abbiamo tre che sono lui, Alessandroni e Ceccarelli. È andato sul dischetto Alessandroni, come segnalato dalla panchina: Faella per la troppa generosità, anche per la giovane età e la voglia di calciare un rigore che poteva riaprire la partita, ha fatto una cosa che non doveva fare e l’ho tolto subito dal campo. È un ragazzo che dà sempre tutto, sta giocando con una caviglia in disordine, credo che anche lui possa fare qualcosa di importante nel calcio come mi auguro succeda, ma non deve avere certi atteggiamenti.  Negli spogliatoi i due si sono abbracciati chiedendosi scusa a vicenda: tutti qui hanno sofferto tanto in tre mesi di ritiro, ma continuano a lavorare a testa bassa”.

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