lunedì, Maggio 6

Cosa accade a usare farina scaduta? Ecco la risposta

Pochi elementi naturali “raffinati” come la farina hanno avuto lo stesso “peso” nell’ambito alimentare come la macinazione radicata di particolari cereali così da ottenere un prodotto estremamente duttile in cucina, fondamentale per la quasi totalità dei prodotti da forno. In Italia, così come in tutti i paesi dell’Unione Europea, la farina pur rientrando tra gli elementi considerati non facilmente deperibili, presentano una data di scadenza come a norma di legge. Ma cosa succede se si consuma farina scaduta?

Cosa accade a usare farina scaduta? Ecco la risposta

La farina è un elemento tra i più antichi dell’ambito nutrizionale, nonchè uno dei primi “step” delle antiche civiltà che ha permesso lo stile di vita “sedentario” e non più radicalmente nomade in quanto attraverso la macinazione dei semi compatibili (quasi sempre viene in mente la farina di grano tenero, che è la variante maggiormente utilizzata in Italia per pane e pasta.

La farina costituisce quindi un elemento fondante e fino a non troppi decenni fa i vari produttori non erano obbligati per legge a presentare una data di scadenza sulle confezioni, cosa che oggi è obbligatoria anche per le tipologie di prodotti non così destinate ad una rapida deperibilità.

Non è un caso che questo elemento rientra nella categoria di prodotti che fanno parte di quelli che presentanoo la dicitura “da consumarsi preferibilmente entro”.

La farina, anche se ci sono alcune differenze tra quelle raffinate ed integrali, possono essere consumate senza problemi anche diversi mesi dopo la data di scadenza riportata, se opportunamente conservate in un luogo poco umido ed al riparo dalla luce.

In generale la consumabilità è garantita fino ad 1 anno dalla scadenza per la farina bianca mentre quelle meno raffinate, come le integrali la soglia corrisponde a 5-6 mesi.

In linea di massima inoltre è bene verificare la presenza di eventuali insetti o funghi nella farina prima di utilizzarla: in caso contrario, non sono presenti rischi, al massimo alcune proprietà nutritive possono essere meno presenti.