domenica, Aprile 7

Digitale terrestre: ecco i tre canali che non si vedranno più

Il digitale terrestre costituisce oggi la normalità acquisita dell’ambito televisivo, dopo che  ben due volte diverse generazioni di dispositivi hanno cambiato il nostro modo di approcciarci alla televisione. I canali infatti oramai “viaggiano” attraverso un segnale che fa uso del digitale terrestre, una forma di evoluzione sotto tutti i punti di vista del vecchio analogico, anche se il processo ha necessitanto ben 2 step che hanno portato in meno di due decadi all’adattamento tecnologico che prosegue.

Digitale terrestre: ecco i tre canali che non si vedranno più

Nel 2022 infatti è stato avviato l’iter finale per portare all’affermazione del segnale del Digitale Terrestre di seconda generazione, che fa ricorso allo spegimento della frequenza da 700 MHz e della dismissione del formato MPEG-2 in favore di quello di tipo 4: dallo scorso dicembre tutti i canali televisivi hanno dovuto adattarsi a questo standard definito in modo specifico e preciso dal Mise.

Com’è noto, con l’affermazione del digitale terrestre, è aumentato progressivamente il numero di canali messi a disposizione, anche se questi nel corso dei mesi hanno più volte cambiato frequenza ed in alcuni casi numerazione.

Con il 2023 infatti tutti i precedenti canali “non HD” che erano stati lasciati operativi fino a pochi mesi fa sono stati progressivamente disabilitati.

Per fare un esempio, i tradizionali canali Rai “principali”, ossia Rai 1, Rai 2 e Rai 3, oggi presenti unicamente nel formato HD, riscontrabile sia su 1, 2 e 3 ma anche su 501, 502 e 503, sono per l’appunto visibili esclusivamente con il nuovo formato, che necessita di un TV o di un decoder con la dicitura DVB-T2.

Fino alla fine dello scorso anno questi tre  canali sono stati messi a disposizione da parte della cittadinanza, proprio attraverso la numerazione 501, 502 e 503 questi sono stati sostituiti dagli omologhi in alta definizione.

Il MISE ha confermato il 2023 come anno “finale” per l’applicazione del digitale terrestre di seconda generazione anche se non è stato specificato il termine preciso.