mercoledì, Aprile 3

L’alloro è velenoso? La risposta dell’esperto sorprende tutti

L’alloro è una pianta aromatica e officinale usata sia per cucinare ed aromatizzare che come ingrediente base per la produzione di farmaci e medicine. Di essa si utilizzano moltissimo le foglie ma anche le bacche. In cucina, d esempio, l’alloro serve per aromatizzare principalmente la carne e il pesce.

Nell’uso domestico inoltre, questa pianta viene usata per tenere lontano le tarme dagli armadi, per preparare degli utili decotti come i digestivi naturali o per impacchi e pediluvi. Esso risulta essere anche particolarmente utile sotto forma di tisane per contrastare la tosse ma può essere un’ottima base per i liquori. C’è da dire, però, che sono in molti a considerarlo una pianta tossica, potenzialmente nociva ed ecco qui il perché di tutto ciò.

Tra le sostanze contenute nelle foglie di alloro, vi sono anche l’eugenolo e il limonene, sostanze che risulta benefiche per la nostra salute in quanto hanno  degli importanti effetti antiossidanti, antisettici e digestivi oltre che ad essere molto ricco di vitamine.

Come sempre e come per quanto riguarda tutte le altre piante aromatiche, se viene assunto in grandi quantità, ecco che allora può diventare nocivo per la salute del nostro organismo. Tra gli effetti più comuni che può produrre l’alloro ci sono infatti le dermatiti e le allergie e la sua tossicità è soprattutto collegata alle modalità di utilizzo e di consumo.

La tossicità di questa pianta, cosa che spinge ovviamente molti ad evitarlo è collegata ad una determinata specie di alloro, che è velenosa. Si tratta di un sempreverde diffuso soprattutto nei luoghi più caldi e che cresce in cattività, quindi è una pianta selvatica che in moltissimi luoghi del nostro paese viene chiamata Lauro ed esiste una particolare specie che però non risulta commestibile in quanto potenzialmente tossica.

La specie in questione prende il nome di Lauroceraso ed ha delle foglie del tutto simili all’alloro vero e proprio per cui diventa un po’ complicato andare a riconoscerla. Essa è una pianta ornamentale, che non va assolutamente utilizzata, soprattutto per gli usi in cucina in quanto l’alta concentrazione di acido cianidrico presente la rende tossica sia per l’uomo che per gli animali, anche in caso di ingestione accidentale.