giovedì, Aprile 4

Attenzione, ecco come fare il 730 precompilato

Che cos’è il 730 e a che cosa serve?

Il 730 è quel modello che serve per la dichiarazione dei redditi e ha lo scopo di rendere nota al fisco la situazione reddituale del contribuente, affinché le imposte dovute siano comunque calcolate in modo ben preciso ma anche per riuscire a recuperare le somme eventualmente già versate. Ci sono delle condizioni specifiche secondo le quali non è affatto necessario presentarlo ma resta lo strumento utilizzato dai dipendenti e dai pensionati.

Quando presentare il 730?

Questo modello va presentato entro la data del 30 settembre dell’anno seguente a quello dell’imposta. Con il 730 2022 si dichiarano i redditi dell’anno precedente, quindi 2021, e lo si può fare in una delle due forme possibili, cioè il 730 precompilato e quello ordinario.

Come compilare il 730 per la primissima volta?

Il contribuente può accedere alla propria dichiarazione precompilata tramite la pagina apposita che è già predisposta dall’Agenzia delle entrate utilizzando il proprio Spid, Cie oppure Cns. Nel frontespizio si trovano diverse voci, quella più rilevante è il riquadro “Residenza anagrafica” che deve essere compilato facendo una particolare attenzione se, nel corso dell’anno di riferimento, il contribuente ha cambiato residenza.

Gli errori più comuni?

È pur vero che il fisco propone dei modelli sempre più complessi, come ad esempio il 730 precompilato ma questo contribuisce a ridurre le possibilità di errore anche se non ad escluderle del tutto. Non si tratta solo di errori in fase di compilazione ma anche di approccio. Il primo errore da evitare è quello di preparare il modello 730 in prossimità del termine ultimo ed occorre dedicare tempo alla compilazione del 730 e questo può implicare l’ipotesi di farlo controllare da un professionista prima di inviarlo.

Un altro errore comune è quello di non conservare o farlo in modo disordinato, le fatture e gli scontrini relativi a tutte quelle spese detraibili. Non si tratta solo di tenerli per la compilazione del 730, ma vanno tenuti per almeno un periodo di 5 anni in quanto l’Agenzia delle entrate potrebbe effettuare delle verifiche.