sabato, Febbraio 3

Dichiarazione dei redditi 2023: ecco la novità sconvolgente

La nuova stagione delle dichiarazioni dei redditi si apre in maniera ufficiale, come da tradizione, con l’approvazione definitiva del così detto “modello 730”. Infatti, con un provvedimento datato il 6 febbraio del 2022, l’Agenzia delle Entrate ha approvato vari modelli e tutti le relative istruzioni per la compilazione degli stessi.

Modello 730, che cos’è?

Il 730 è il modello che serve per la dichiarazione dei redditi ed è destinato ai lavoratori dipendenti e ai pensionati. Tale modello 730 presenta molteplici e diversi vantaggi: per prima cosa il contribuente non deve eseguire dei calcoli e poi ottiene il rimborso dell’imposta direttamente all’interno della busta paga o nella rata di pensione; ma se, invece, deve versare delle somme, ecco che queste vengono trattenute dalla retribuzione o dalla pensione.

Se molto spesso si usa presentare il 730 perché “conviene” e si hanno delle spese detraibili o deducibili (come ad esempio delle spese sanitarie agli interessi del mutuo o i vari bonus casa), va ricordato che gli unici contribuenti esonerati sono tutti coloro che hanno solo i redditi da abitazione principale o da altri fabbricati non locati, da lavoro dipendente e da pensione che corrispondono da un unico sostituto d’imposta, redditi soggetti all’imposta sostituiva con l’esclusione della cedolare secca oppure anche ritenuta alla fonte (interessi cui conti correnti).

Ma facciamo attenzione a questo: la dichiarazione dei redditi deve essere presentata se le addizionali all’Irpef non sono state trattenute oppure se sono state trattenute in misura inferiore a quella dovuta. Chi per esempio nell’anno precedente ha percepito l’indennità di disoccupazione o magari chi lavora come colf/badante, fa davvero bene a verificare la corretta applicazione delle detrazioni che vengono applicate presentando la dichiarazione.

Comunque sia, anche chi al momento della presentazione non ha un sostituto d’imposta può fare il 730 perché in caso di credito il rimborso verrà erogato direttamente dall’Agenzia delle entrate e in caso di debito si pagherà con F24.